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Molfetta
Molfetta è una città sorta anticamente sull’isoletta di S. Andrea; attualmente si estende lungo la costa per circa 3 Km da levante a ponente. La sua spiccata vocazione è sempre stata quella marinara e proprio dal mare e dalle attività ad esso connesse ha tratto il proprio sostentamento. È anche circondata da una fertile campagna, intensamente coltivata, favorita dal clima mitigato dalla influenza del mare che consente la crescita di varie vegetazioni.
La città si presenta chiaramente formata da due parti contrapposte: il borgo medioevale, dalla caratteristica rete stradale a “spina di pesce”, ed un agglomerato moderno con ampie strade e fabbricati a più piani; tra le due parti un quartiere sviluppatosi tra la fine del 1500 ed i primi anni del 1600.
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Il Duomo
Il Duomo Vecchio dedicato a S. Corrado è situato in riva al mare, parzialmente circondato dalle case che costituiscono l’antico borgo di Molfetta. Più noto col nome di Chiesa Vecchia, attualmente è monumento nazionale. Iniziato dopo il 1150 e compiuto alla fine del XIII secolo nel periodo della maggiore floridezza dei traffici marittimi, è considerato uno dei più grandiosi esempi dell’architettura romanico pugliese.
Si presenta come un massiccio edificio a tre cupole allineate sulla navata centrale e rivestite all’esterno da tamburi poligonali con copertura a piramide completata da “chiancarelle” (tavolette di pietra grezza locale) disposte con forte pendenza per favorire lo sgocciolamento delle acque piovane. Il portale d'ingresso a nastro continuo reca nella lunetta sottostante la croce di Malta ed è coronato in alto da una cornice semicircolare a bugnette a punta di diamante. Al di sopra del portale, nel centro della facciata, si apre un oculo romanico, affiancato in corrispondenza delle navate laterali da due monofore. Una cornice sorretta da mensole separa la facciata dal tiburio.
L’interno, a pianta basilicale asimmetrica a tre navate divise da pilastri cruciformi con colonne addossate, conserva intatto il fascino di un organismo originale in cui si avvertono influenze bizantine, romanico pugliesi e musulmane. Belli i capitelli, scolpiti a motivi vegetali e animali; assai pittoresca l’acquasantiera rappresentante un uomo, probabilmente un saraceno, che regge un bacile in cui nuota un pesce.
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Il Centro Storico
La città vecchia è circondata dalla cinta muraria e lambita dal mare sul lato nord. La forma ellittica e le sue viuzze poste a spina di pesce rappresentano un interessante modello di pianificazione urbanistica dell'alto Medioevo. Le sue strade strette e tortuose furono progettate per difendere la città dai venti e da eventuali incursioni nemiche.
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Si conservano ancora oggi, nella loro originaria struttura, le vecchie case che sembrano emergere dal mare con le possenti mura punteggiate dai balconi e protette dal torrione Passari (fortificazione del 1515), valido baluardo contro le antiche e leggendarie scorrerie di navi pirata, continua minaccia per le popolazioni del litorale.
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Il Pulo
Il Pulo di Molfetta, situato a 2 Km dalla città in direzione di Ruvo di Puglia, è una delle doline carsiche maggiormente antropizzate del territorio regionale. Per le sue particolari condizioni ambientali il sito può dirsi abitato da sempre.
È una depressione carsica di forma ovoidale, con pareti verticali, profonda circa 30 metri. Si tratta di una dolina di crollo, originata dal collasso della volta di una grande cavità; il suo contorno ha uno sviluppo di circa 600 metri. Il corpo roccioso della dolina è costituito da una successione di strati calcarei di età cretacea. Le pareti del Pulo sono costellate di grotte, generalmente disposte su diversi piani tra loro comunicanti. I numerosi reperti raccolti nel corso degli scavi dei primi del novecento ed esposti nel museo archeologico costituiscono una ricca documentazione a testimonianza dell’avvenuta esistenza di una comunità organizzata in villaggio.
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